La guida
Quela Vecchietta ceca, che incontraila notte che me spersi in mezzo ar bosco,
me disse : - Se la strada nu' la sai,
te ciaccompagno io, chè la conosco.
Se ciai la forza de venimme appresso,
de tanto in tanto te darò una voce
fino là in fonno, dove c'è un cipresso,
fino là in cima, dove c'è la Croce... -
Io risposi: - Sarà... ma trovo strano
che me possa guidà chi nun ce vede... -
La Ceca, allora, me pijò la mano
e sospirò: - Cammina! -
Era la Fede.
Trilussa
Poesia tratta da "Acqua e Vino" - 1942 Mondadori (Milano)
Pubblicato alle ore 03:45
Giuseppe Impastato, 1948 - 1978
Poco dopo il suo assasinio si disse che Impastato aveva perso la vita mentre preparava un attentato alla ferrovia (lì furono trovati i resti del suo corpo ridotto a brandelli), con l'obiettivo di colpire un treno della mattina carico di pendolari verso il luogo di lavoro e verso le scuole.Non si uccise solo il suo corpo, si gettò anche fango sul nome e sulla sua dignità. In quel periodo l'Italia si era dimenticata della mafia, anni prima si disse che era morta...mentre invece dal '70 in poi ha alzato il tiro iniziando a uccidere chi, eroicamente, la combatteva e voleva sconfiggerla.
Ci mancate, molto.
Pubblicato alle ore 22:50
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Vignette del 23 aprile 2009















Pubblicato alle ore 22:45
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Caso Genchi: il culmine della vergogna
Quando pensiamo che non possano esserci novità e imprevisti, puntualmente si supera l'immaginazione.Se riconoscessero che siete innocenti, compreso il tribunale, vorreste riavere indietro gli oggetti che eventualmente vi sono stati sequestrati, giusto?
Evidentemente qualcuno si è alzato con la luna storta e ha deciso che non va bene, che quello che è stato tolto non lo riavrai più, nemmerno a sentenza favorevole per l'imputato.
Ma erano cose sue! Non importa
Questo è successo a Gioacchino Genchi, il cui archivio è stato prima accusato in modo falso e che adesso, pur riconoscendo che era acquisito legalmente, non gli verrà restituito.
E perché?!
Lo spiega il sottotitolo di un articolo di Antimafiaduemila, che riporto.
Il consulente delle procure da invocato l’immediato intervento del capo della Stato, della Pg di Roma e della procura di Perugia. “Siamo in presenza – ha detto - di un atto di eversione giudiziaria di una gravità inaudita. Negli atti del sequestro vi sono infatti acquisizioni importantissime riguardanti gli stessi magistrati della procura di Roma che hanno eseguito il sequestro”.
Ed ecco il testo dell'articolo:
21 aprile 2009 – di Redazione
Apprendiamo proprio ora che nonostante l’ordinanza del Tribunale del Riesame la procura di Roma ha deciso deliberatamente che non restituirà l’archivio sottratto lo scorso 13 marzo a Gioacchino Genchi.
E’ roba da matti. E da criminali. La procura di Roma, nonostante l’ordinanza del Tribunale del Riesame che scagiona Giaocchino Genchi da tutte le accuse mosse contro di lui non vuole restituire l’archivio sottratto al consulente delle procure lo scorso 13 marzo. Nell’ambito di un’operazione di sequestro disposta dai procuratori Toro e Rossi ed eseguita dagli uomini del reparto tecnico del Ros di Roma, guidati dal colonnello Pasquale Angelosanto.
Gioacchino Genchi, si legge in quelle carte firmate dal presidente estensore Francesco Taurisano – che di seguito proponiamo in forma integrale – ha agito correttamente, non ha violato la legge quando, nella veste di collaboratore dell’ex pm di Catanzaro Luigi De Magistris, ha acquisito ed elaborato i tabulati telefonici relativi a utenze in uso a parlamentari ed esponenti dei servizi di sicurezza, né ha violato la privacy quando ha effettuato 2600 interrogazioni all’Anagrafe Tributaria utilizzando l’abilitazione del Comune di Mazara del Vallo. Non arrecando “nocumento” ad alcuno.
Ancora, scrive il riesame, “le attività di acquisizione, di elaborazione e di trattamento dei dati storicizzati nei tabulati attestanti il traffico telefonico non possono definirsi illecite”. Perché Genchi “non violò le guarentigie a tutela dei parlamentari interessati dalle acquisizioni dei tabulati di traffico telefonico”, agendo, “di volta in volta, in forza del decreto autorizzatorio emesso dal pm, comunicandogli ogni emergenza di conoscenza storica circa il coinvolgimento di membri del Parlamento come soggetti intestatari ovvero usuari di utenze di telefonia”.
In quanto al contestato profilo di illiceità nella condotta acquisitiva si legge che anche questo è inconsistente, così come non è rinvenibile illiceità “nell’esercizio delle funzioni di elaborazione e trattamento dei dati, legittimamente e lecitamente raccolti in forza dei provvedimenti del pm, funzioni legalmente dovute nella qualità di consulente tecnico”.
Stesso discorso per l’analisi delle utenze telefoniche intestate alla Presidenza del Consiglio, al ministero della Difesa, a quello dell’Interno e a una persona. Mentre la procura di Roma, secondo il tribunale del riesame, “non ha definito la specificità e la concretezza della violazione addebitabile al consulente tecnico, strutturante ‘il factum’ costituente il reato di abuso d’ufficio”.
In parole povere, Gioacchino Genchi, ha sempre agito “nell’esercizio delle sue funzioni di ausiliare del pm De Magistris” anche per quanto concerne i tabulati di uomini dei servizi segreti. Per i quali non è “dato comprendere il nocumento per la sicurezza dello Stato”. Ma soprattutto “il tribunale non rinviene la norma di legge, ovvero di regolamento” che vieterebbe l’acquisizione di tabulati di uno 007.
La redazione di AntimafiaDuemila aderisce con piena convinzione alla richiesta di intervento di Gioacchino Genchi e se ne rende promotrice nella speranza che possa trionfare la Giustizia.
Link all'articolo: http://www.antimafiaduemila.com/content/view/15078/
E voi dovreste applicare la legge uguale per tutti?
Vergogna, vergogna, vergogna!
Pubblicato alle ore 16:55
Lo ha ammesso, lo ha ammesso!! Porta a porta è prono a chi comanda, a differenza di Santoro!
«Se io avessi fatto programmi come i suoi da molto tempo avrei dovuto abbandonare la tv pubblica»Lo ha detto Bruno Vespa in riferimento alla trasmissione di Santoro:
http://www.corriere.it/politica/09_aprile_15/vespa_santoro_lettera_f66ad13a-29a7-11de-8317-00144f02aabc.shtml
Pubblicato alle ore 13:07
Vignette del 9 aprile 2009
Disegno

Vignette
Inutile dirlo, questa volta c'è ben poco da ridere








Pubblicato alle ore 23:44
Vignette del 2 aprile 2009














Pubblicato alle ore 23:59







